HOARA e la ricerca di un nuovo spazio emotivo nella musica italiana

Prima ancora di cercare una definizione per HOARA, colpisce quello che decide di lasciare visibile. Il 6 giugno, a Milano, salirร  sul palco come artista di apertura del concerto di Hoopper, e forse il punto piรน interessante sarร  proprio questo: incontrarla in un momento in cui il suo immaginario non รจ ancora stato spiegato del tutto. Non davanti a un pubblico che sa giร  cosa aspettarsi, ma dentro una stanza dove una voce giovane puรฒ ancora arrivare senza troppe sovrastrutture.

La sua musica sembra muoversi dentro un contrasto preciso. Fuori, una personalitร  espansiva, empatica, colorata. Dentro, una scrittura che guarda le parti meno esposte della voce emotiva: solitudine, nostalgia, illusioni, quella tristezza giovane che spesso resta fuori dalle conversazioni normali perchรฉ sembra troppo difficile da nominare senza renderla banale. HOARA sembra partire da lรฌ, dal punto in cui ciรฒ che una persona tiene per sรฉ trova finalmente un posto dove uscire.

HOARA รจ il suo vero nome, e il dettaglio conta. In un ambiente dove molti scelgono alter ego, filtri, distanze sceniche e nomi costruiti per proteggersi, lei parte invece da qualcosa di diretto. Il nome non separa la persona dalla musica. La espone. Non crea una maschera, piuttosto rende piรน visibile il legame tra quello che vive e quello che scrive.

Lei stessa si descrive come una persona creativa, attratta da elementi particolari, suoni meno prevedibili, strumenti inusuali. Non sembra interessarle soltanto trovare unโ€™estetica riconoscibile. Il punto, almeno per ora, รจ spostare una canzone fuori da una forma troppo ordinata, farle prendere una curva diversa, lasciare che dentro ci siano dettagli capaci di assomigliarle davvero. In questo senso, la sua diversitร  non passa solo dallโ€™immagine, ma dal modo in cui cerca di costruire unโ€™atmosfera.

La decisione di costruire qualcosa con le proprie canzoni รจ arrivata circa un anno e mezzo fa. Non come esercizio di stile, ma come desiderio di condividere emozioni con gli altri, offrendo qualcosa in cui qualcuno possa ritrovarsi. Non sembra interessarle soltanto avere un suono riconoscibile. Il punto, per lei, รจ costruire brani in cui chi ascolta possa rivedersi senza sentirsi spiegato.

La sua scrittura torna spesso su ciรฒ che di solito si tiene basso: solitudine, malinconia, amore, illusioni, il senso di non sapere bene dove mettere certe emozioni. Lei stessa riconosce che questi temi sono molto presenti nella sua generazione. Non li tratta perรฒ come slogan generazionali. Li porta in una dimensione piรน personale, piรน piccola, quasi domestica. Non la grande dichiarazione sul dolore, ma il momento in cui una sensazione rimane addosso anche dopo che la giornata รจ finita.

Qui emerge uno dei contrasti piรน interessanti. Nella vita quotidiana HOARA si racconta come una persona estroversa, empatica, disponibile verso gli altri, capace di ascoltare e di aiutare. Allo stesso tempo, ammette di mostrare difficilmente le proprie parti piรน vulnerabili. Nelle canzoni accade il movimento opposto. Quello che resta trattenuto prende spazio. Esce il lato piรน sensibile, introverso, emotivo, quello che forse nella vita normale non trova sempre il contesto giusto per mostrarsi.

รˆ proprio questa distanza a renderla piรน leggibile: non la versione piรน sociale di sรฉ, ma quella che probabilmente appare solo quando una canzone riesce a reggere il peso di ciรฒ che lei non direbbe a voce alta. La musica diventa meno un biglietto da visita e piรน una stanza interna. Un luogo in cui la personalitร  non deve essere sempre brillante, disponibile, presente per gli altri. Puรฒ anche fermarsi, abbassare la difesa, restare in una zona meno comoda.

HOARA sa che iniziare oggi significa entrare in uno spazio affollato, dove il confronto con chi รจ giร  riconoscibile arriva prima ancora del tempo necessario per capire davvero chi si vuole diventare. Ma nelle sue parole non cโ€™รจ vittimismo. Cโ€™รจ piuttosto una fiducia prudente: lโ€™idea che anche chi parte adesso, senza una struttura giร  pronta intorno, possa contribuire a cambiare il modo in cui la musica italiana racconta emozioni, solitudine e appartenenza.

Le influenze che cita aiutano a leggere meglio questa direzione. Lauryn Hill, Oklou, Frah Quintale e Sissi non sono riferimenti sovrapponibili, e proprio per questo disegnano una mappa interessante. Da una parte cโ€™รจ il peso emotivo e vocale della tradizione soul e R&B. Dallโ€™altra una sensibilitร  piรน contemporanea, ibrida, sospesa tra scrittura personale, elettronica, pop alternativo e ricerca timbrica. HOARA non sembra voler imitare questi artisti. Piuttosto, riconosce che alcuni incontri musicali hanno lasciato tracce nel modo in cui oggi immagina se stessa.

Anche il live, per lei, non dovrebbe restare chiuso in una sola temperatura. Puรฒ esserci un momento intimo, uno piรน rilassato, uno piรน vicino allโ€™energia del club. Se tutto fosse costruito su una sola atmosfera, racconta, non la rappresenterebbe davvero. Questa idea dice molto del modo in cui HOARA sembra percepire il palco: non come una vetrina perfettamente ordinata, ma come uno spazio in cui piรน lati della stessa persona possono convivere senza annullarsi.

Per questo la data del 6 giugno a Milano puรฒ avere un valore particolare. Non soltanto perchรฉ HOARA aprirร  il concerto di Hoopper, ma perchรฉ si troverร  davanti a un pubblico riunito attorno a unโ€™idea precisa di esperienza dal vivo: prossimitร , atmosfera, presenza fisica, canzoni vissute nella stessa stanza. In un contesto del genere, unโ€™apertura non funziona solo come introduzione alla serata. Puรฒ diventare il primo cambio dโ€™aria, il momento in cui il pubblico entra lentamente dentro una frequenza emotiva diversa.

Per HOARA sarร  uno dei primi momenti in cui portare il proprio immaginario davanti a persone che non hanno ancora deciso cosa aspettarsi. E forse รจ proprio lรฌ che unโ€™artista emergente puรฒ essere letta meglio: non quando tutto รจ giร  definito, ma quando il pubblico incontra una voce che sta ancora scegliendo come presentarsi, senza bisogno di troppe istruzioni. Il rischio, in questi casi, รจ anche la parte piรน viva dellโ€™esperienza.

Questa apertura non racconta soltanto un inizio, ma anche una scelta precisa: non comprimere subito HOARA dentro una formula. Il 2026 potrebbe rappresentare per lei un anno importante. Sta scrivendo molto, lavora a nuova musica e immagina lโ€™uscita di alcuni singoli, con la possibilitร  di arrivare piรน avanti a un EP. Nel frattempo cerca esperienze live e contest, non solo per farsi conoscere, ma per capire come reagisce la sua musica quando lascia la dimensione privata e incontra corpi, sguardi, attese reali.

Alla domanda su cosa vorrebbe che il pubblico ricordasse dopo averla vista dal vivo, HOARA risponde con immagini precise: la sua personalitร  particolare, i capelli arancioni eccentrici, ma soprattutto la musica, la sua diversitร  e la novitร  che sente di poter portare nel panorama italiano. รˆ una risposta semplice, ma contiene giร  una piccola dichiarazione dโ€™intenti. Non basta essere riconoscibili al primo sguardo. Il punto รจ lasciare qualcosa che continui dopo il primo impatto.

HOARA sembra muoversi proprio lรฌ, nel punto in cui lโ€™immagine incontra ciรฒ che normalmente rimane protetto, e la ricerca sonora incontra il bisogno di essere compresi senza dover spiegare tutto. Non รจ ancora una storia chiusa, e forse questo la rende piรน interessante. รˆ il ritratto di una voce che sta iniziando a dare forma a qualcosa di personale, con lโ€™incertezza naturale di chi non vuole fingere di essere giร  arrivata. Il 6 giugno, a Milano, quella ricerca uscirร  dalla scrittura e passerร  attraverso una stanza reale. A volte รจ lรฌ che un progetto inizia davvero a respirare.

Contact for collaboration:
hoaraminniti@gmail.com


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